BASTA CON L'ABUSO DELLA DECRETAZIONE D'URGENZA
L’edizione di martedì ventinove novembre del quotidiano fascista Secolo d’Italia contiene un articolo redazionale sulla questione del decreto legge, da approvare entro la fine del 2022, per il rinnovo dell’invio di armi all’Ucraina.

Nella fattispecie si tratta, come scrive l’organo della Fondazione Alleanza Nazionale, “dell’emendamento al decreto Nato-Servizio sanitario in Calabria sulla proroga dell’invio armi in Ucraina, all’esame delle Commissioni Esteri-Difesa e Affari sociali in Senato”.
Ci sia consentito fare una doverosa annotazione: quella della decretazione di urgenza, in regime di normalità della situazione, è una pratica vergognosa che ormai da decenni viene portata avanti da tutti gli esecutivi, di qualunque colore essi si proclamino.
E’ giunta l’ora di finirla con questo malcostume che riduce il Parlamento alla funzione di notaio delle decisioni prese dal Governo che utilizza questo sistema profondamente antidemocratico per mettere l’organo decisionale davanti al fatto compiuto.
Ancora di più se si considera l’altra grande spudoratezza che viene utilizzata dai vari gabinetti in funzione della riduzione del Legislatore al ruolo di puro passatore di carte: l’indegna abitudine di costruire un decreto con più provvedimenti al suo interno.
Per comprendere meglio la situazione: cosa mai potrà azzeccarci l’invio delle armi all’Ucraina con la necessità di potenziare la sanità pubblica in Calabria è un mistero che temiamo resterà tale: è la vecchia tattica di mettere insieme cose indiscutibili con altre opinabili, costringendo poi al voto unico sul provvedimento, e non sulle varie parti di esso.
In questo senso troviamo vergognoso che Guido Crosetto, titolare del dicastero della Difesa, si permetta di dichiarare di aspettarsi «che i gruppi parlamentari di opposizione rispetteranno l’impegno che oggi ci ha portati, per dimostrare la volontà di dialogo e di rispetto del governo verso il Parlamento, al ritiro dell’emendamento in questione»: per risolvere la faccenda basta smettere con l’abuso dei decreti legge.
Bosio (Al), 11 dicembre 2022
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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